© www.baiamonte.org
 

 

Blasone spagnolo

Tratto da 4crests

Relazione storico-araldica a cura dell'Istituto Araldico delle due Sicilie 

Integrazione a cura di Giacomo Bajamonte 

Test del DNA a cura di iGENEA 

Albero genealogico a cura dell'Istituto Araldico delle due Sicilie 

Integrazione all'Albero genealogico a cura di Giacomo Bajamonte 

Antica prosapia d'origine spagnola. Il casato dei Bajamonte è detto anche Bahamonde. È attestato in Sicilia, secondo l'Anzalone, fin dal 1282, sotto il regno di Pietro d'Aragona. Il suo nome trarrebbe origine dallo stemma "parlante", che rappresenta un martello, battente contro un monte. Il casato è originario di Salamanca, e possedette il feudo di Pegneranda de Bracamonte, col titolo di conte, feudo ricadente nella provincia di Salamanca: Infatti l'Ortega riferisce nella sua opera "Storia del collegio vecchio di San Bartolomeo di Madrid", del 1766, che Don Gaspare di Bajamonte, nato a Pegnaranda nel 1595 e morto a Madrid nel 1676, registrato anche come De Bracamonte e Guzman, fu un illustre ambasciatore alla pace di Westfalia nel 1648, era figlio di Don Alonso, primo conte di Pegnaranda e precettore del Re, nonchè presidente del consiglio delle Indie. Si maritò con Donna Maria De Bajamonte, sua nipote, ed ebbe un figlio Gregorio, che morì senza discendenza, lasciando i suoi beni alle suore carmelitane di Pegnaranda, per linea femminile discendeva dai nobili Guzman. Il marchese Francesco Emanuele di Villabianca afferma, nella sua monumentale opera sui feudi ed i titoli siciliani, che un Antonio Bajamonte contrasse matrimonio con Donna Caterina Ventimiglia dei marchesi di Geraci, nella seconda metà del Seicento. Lo stesso Villabianca ne blasona lo stemma, la cui arma è descritta dal Crollalanza, nonchè dal barone Palizzolo - Gravina, nel suo noto volume sulle famiglie siciliane, "Il blasone in Sicilia", che è così blasonato: Arma: D'argento, a tre fasce d'azzurro, caricate da cinque losanghe, e due mezze, di argento. La prosapia spagnola usava per arme un martello, battente un monte.

Bibliografia:

-Di Crollalanza - Famiglie nobili, Roma 1901

-Emanuele di Villabianca, dei titoli e dei feudi, PA, 1790

-Anzalone, storia g., 1690

-Palizzolo V., il blasone in Sicilia, PA, 1890

-Ortega A., storia del collegio V. di S. Bartolomeo di Madr., 1766, Madrid

Informazioni sul relatore: Redatto da Fabio Scannapieco - Capece Minutolo, nato a Catania da una famiglia originaria di Cava dei Tirreni, vive attualmente a Palermo. Presidente e fondatore dell'Istituto araldico delle Due Sicilie Onlus, con sede a Palermo, è perito - consulente del Giudice in Scienza Araldiche presso il Tribunale di Palermo e l'Ufficio del Giudice di Pace. Saggista e conferenziere, ha diretto corsi e seminari per la Scuola di Araldica dell'Istituto Araldico delle Due Sicilie sia a Palermo che a Catania. Relatore in numerosi Congressi Internazionali di Araldica è membro dell'Istituto Portoghese di Araldica, della società di Studi Araldici di Torino, della Società di Storia di Patria di Palermo e della Dante Alighieri. Dottore in Scienze Economiche, ha collaborato con Giornali e Riviste pubblicando studi e relazioni, anche in lingue straniere, ed ha redatto libri di Politica Economica ("Il bilancio delle Comunità Europee", Palermo 1982) e saggi di Araldica e Diritto Nobiliare ("Re d'armi", Palermo 1991; "Gotha", Palermo 2000). Nel 1984 è stato nominato, dal presidente dell'U.M.I., Commissario della Unione M.I. a Palermo. Cavaliere di Grazia dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio, dell'Ordine del Santo Sepolcro e dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. (Tratto da "L'Araldo Sicilia" - Saggi di genealogia ed Araldica", Catania giugno 2009).

Ringrazio pubblicamente il relatore per la gentilezza e la professionalità dimostrata.

Documento originale:

 



L'appartenenza dei Bracamonte e dei Bahamonde allo stesso casato è attestata da Rodrigue Lévesque. I Bracamonte sono registrati nell'archivio di stato italiano come Baiamonte. La famiglia, come affermano diversi autori tra cui il conte Manuel Taboada Roca, il barone Julio de Atienza y Navajas, Arturo García Carraffa, l'Universidad Pontificia Bolivarianaha, Salvador de Moya, Gonzalo Argote de Molina, Luis Vilar y Pascual e Juan Flórez de Ocariz ha come capostipite il conte Don Rodrigo Romaez, secondo conte di Monterroso e di Santa Marta de Ortigueira, figlio del conte Romão Bermudes, figlio del Re delle Asturie Fruela I. Si maritò con Donna Milia (Emilia), che secondo quanto affermano il Roca, Francisco Piferrer e l'Ocariz fu figlia di Egbert del Wessex, primo sovrano denominato "Re degli inglesi" in quanto Re del Wessex, dell'Essex, del Sussex, del Kent e di Mercia.

Bibliografia:

-Julio de Atienza y Navajas (barón de Cobos de Belchite), Nobiliario español: diccionario heráldico de apellidos españoles y de ..., editore M. Aguilar, 1948

-Manuel Taboada Roca conte di Borrajeiros, Las probanzas de hidalguia antes y después de 1836, 1991, Madrid

-Francisco Piferrer, Nobiliario de los reinos y señorios de España pagina 175, e pagina 174, Madrid, 1857

-Arturo García Carraffa, Enciclopedia Heráldica y Genealógica Hispano-americana, editore Nueva Impr. Radio, 1962

-Universidad Pontificia Bolivariana, Numeri 78-81, 1957

-Salvador de Moya, Anuario genealógico latino, volume 1 e volume 4, editore Federação dos Institutos Genealógicos Latinos, 1949

-Gonzalo Argote de Molina, Nobleza de Andaluzia, 1588

-Juan Flórez de Ocariz, Libro segundo de las geneaologias del Nueuo Reyno de Granada ..., Madrid, 1676

-Luis Vilar y Pascual, Diccionario historico, genealogico y heraldico de las familias ilustres de la monarquia espanola .., Madrid, 1859

-Rodrigue Lévesque, History of Micronesia: Carolinians drift to Guam, 1715-1728, 1998

-Bibliothèque des "Annales institutorum", Archivi: archivi d'Italia e rassegna internazionale degli archivi, 1957

-genealogia online

-genealogia online (2)

-genealogia online (3)

-genealogia online (4)

-siti con riferimenti:

1) Hemeroteca

2) Dinastie reali di Spagna

3) Facebook

4) Genforum

5) Forum GeneAllnet

6) Yahoo answers

7) Eldia

8) Cognomi di Galizia

9) Tpino

10) Facebook (2)


Test del DNA a cura di iGENEA:

in costruzione, data prevista fine febbraio.


Albero genealogico a cura dell'Istituto Araldico delle due Sicilie:

in costruzione, data prevista fine febbraio.


Meroveo (411 - 457), Re del Regno Franco dell'est, i suoi successori presero il nome di Merovingi + sconosciuta

-1) Childerico I (437 - 482), Re del Regno Franco dell'est della dinastia dei Merovingi + Basina, figlia del Re della Turingia Basino.

--2) Clodoveo I (466- 27 novembre 511), Re del Regno Franco dell'est della dinastia dei Merovingi + Clotilde (474 - 3 giugno 545), figlia di Chilperic II, Re del Burgundi.

---3) Clotario I (497 - 561), Re di Neustria, Austrasia e del Regno Franco dell'est della dinastia dei Merovingi + Ingunda (499 - ...), figlia di Baderico Re dei Turingi.

----4) Sigeberto I (535 - 575), Re d'Austrasia della dinasta dei Merovingi + Brunechilde (543 - 613), principessa della dinastia dei Visigoti.

-----5) Ingunda (568 - 585), principessa dei Franchi d'Austrasia e regina dei Visigoti + Ermenegildo (...-13 aprile 585) Re dei Visigoti.

------6) Atanagildo (580 - ...), sposò una nipote di Maurizio di Bisanzio, imperatore bizantino.

-------7) Ardabasto (610 - ...), sposò una nipote di Chindasvindo, Re dei Visigoti.

--------8) Flavius Ervigius (643 - 687) + Liubigotona Baltes (630 - ...)

---------9) Pedro duca di Cantábria (660 - 730) + sconosciuta

---------10) Alfonso I (705 - 757) Re delle Asturie + Ermesinda (720 - ...)

----------11) Fruela I (740 - 768) Re delle Asturie + Hermesenda Romaes

-----------12) Romão Bermudes, primo conte di Monterroso e di Santa Maria de Ortigueira + Teresa Arias

------------13) Rodrigo Romaes, secondo conte di Monterroso e di Santa Maria de Ortigueira, sposò Milia d'Inglaterra. Capostipiti del cognome Bahamonde/Bahamonte/Bahamondes/Baiamonte/Bajamonte.

© www.baiamonte.org